• panorama04
  • dd
  • panorama01
  • Villa Fogazzaro
  • San Mamete
  • San Mamete
  • oria
  • albogasio
  • panorama05

Il territorio

 

L’ipotesi più accreditata fa risalire l’origine del nome Valsolda all’espressione latina vallum solidum, ovvero sistema fortificato. La valle confina a nord con la Svizzera e la Val Rezzo; ad est con Porlezza tramite la frazione di Cima, un tempo nota come La Cima limite orientale dell’antico feudo arcivescovile di Valsolda; a sud con il lago Ceresio e ad ovest di nuovo con la Svizzera.

Una vasta area di territorio comunale si estende inoltre dalla riva sud del lago risalendo il versante del monte Bisnago fino a lambire il Belvedere di Lanzo, confinando coi comuni di Ramponio Verna e Claino con Osteno.

Il lago prospiciente la Valsolda che secondo alcuni deve il nome Ceresio a certi popoli del Belgio, chiamati appunto «Ceresi», è conosciuto più comunemente come lago di Lugano dal nome della principale località.

La superficie della Valsolda è di 31,64 Kmq; la parte principale che si trova a nord del lago è costituita da due valloni che convergono nel torrente Soldo. Il vallone occidentale proviene dal Monte Boglia e dall'Alpe di Castello (1250 m), l'altro orientale dall'Arabione o Torrione (1805 m ) e dal passo Stretto (1101 m). Il territorio ha forma, grossomodo, di anfiteatro semicircolare, aperto al centro verso il lago Ceresio, limitato verso Porlezza dai Monti Pizzoni (1303 m) e verso Lugano dalla Colmaregia (1516 m), dalle Cime di Noresso (1721 m) e di Fiorina (1809 m), per tornare al lago ad oriente col Bronzone (1434 m), la Forcola  (1195 m) e di nuovo coi Pizzoni.

L'aspetto della Valsolda, per chi lo contempla dal lago, è veramente ameno e pittoresco, poiché, alla maestosa nudità delle rupi dolomitiche che dominano in alto, fa riscontro la lussureggiante vegetazione dei boschi che si stendono dalle rive. I villaggi disposti a scala lungo il pendio con le numerose chiese e le case in sasso ornate da colonnati ed arcate concorrono a conferire un aspetto suggestivo all’insieme.

La Valle, tutta rivolta a mezzogiorno, è soleggiata da mattina a sera e protetta verso nord da una barriera di monti. L'inverno è breve e la neve difficilmente vi si sofferma. Le piogge sono generalmente abbondanti in primavera ed in autunno, la nebbia è rarissima e prevale il sereno. Dominano di frequente i venti locali che sono: il Tivano, che spira il mattino dal lago alla terra (est - ovest), la Breva, che ha direzione opposta (ovest - est) al pomeriggio. Per la sua fortunata posizione, la Valsolda ha una vegetazione assai varia: dagli ulivi e limoni della riva, agli abeti della Serte, ai faggi della Bolgia.

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information